Val Formazza

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1. Storia Walser F...

Storia della Val Formazza

A partire dal secolo XIII, la valle, usata fino ad allora come alpeggio estivo, divenne dimora fissa di gruppi di cittadini e di pastori alemanni che, pacificamente, si insediarono nella valle e contribuirono a trasformarla, col loro lavoro, in un'accogliente vallata. Sappiamo che il grande movimento migratorio verificatosi in Europa nei primi cinque secoli della nostra era, spinse le popolazioni germaniche di ceppo Alemanno a passare il Reno e penetrare definitivamente nella Helvetia Celto-Romana già da tempo abbandonata dai Romani.

Dopo il loro insediamento nella Helvetia e la prima conquista territoriale gli Alemanni devono aver seguito il corso dell'Aar e dovrebbero aver raggiunto nel VII secolo i boschi dell'altopiano bernese.

Da questo altipiano i Coloni Alemanni attraversarono con famiglie e averi le alte catene alpine per stabilirsi nell'odierno Vallese tedesco.

Nel secolo XIII i discendenti di coloro che si erano stabiliti nel Rodano raggiunsero lontane alture poste in ogni direzione.

Dal Vallese i Walser, come vennero chiamati, con una contrazione del termine Walliser (Vallesani), si spostarono a sud stabilendosi nella zona del Monte Rosa fondando i centri di Macugnaga, di Issime e di Gressoney, di Alagna, di Rima, di Rimella e di Ornavasso.

Quasi contemporaneamente un'ulteriore spinta migratoria portò attraverso il Passo del Gries, alla conquista della parte superiore della Valle dell'Ossola, cioè della Formazza, da dove poi fu raggiunto Bosco Gurin nel Canton Ticino.

Altri Walser si spinsero verso ovest fino in Savoia e verso est nei Grigioni. La migrazione e la conquista pacifica “con scure e falce" dei Walser è vastissima ed è un susseguirsi di esodi dalle praterie di singoli gruppi di gente che si spostano a ondate, si dividono, si diramano, si disperdono in una zona talmente vasta che non è possibile avere una visione generale. I motivi delle migrazioni sono da ricondurre all'interesse dei signori feudali a colonizzare le altre valli ed alla conseguente possibilità per i contadini-pastori di godere di condizioni più favorevoli di quelle godute in patria.

Un secolo dopo Formazza è corteggiata dal Ducato di Milano per la sua posizione di gran­de rilievo militare e commerciale (per gli sbocchi a due valichi importanti, il Gries, con la strada verso Berna, e il San Giacomo, con quella per il Gottardo). Con Gian Galeazzo Sforza, la valle ottiene un'au­tonomia di giurisdizione che sarà riconosciuta dai successivi padroni di Milano, poi dal governo piemontese dei Savoia, nel XVIII secolo. Da qui seguono le vicende storiche e civili del Regno Sardo e dell'Italia unita.

Per ritornare alle varie migrazioni dei Walser, possiamo parlare di colonie primarie e colonie secondarie a seconda dei vari spostamenti. La colonia di Formazza è una colonia primaria del Vallese; la colonia di Rheinwald (alta valle del Reno), fondata da gente proveniente da Formazza è una colonia secondaria. I Walser formazzini si muovono per colonizzare altre terre, in Mal Maggia, dove fondano l'unico paese di parlata tedesca della Svizzera Ticinese, bosco Gurin.

La specificità dei Walser, in fondo è quella di un'etnia in grado di sopravvivere collettiva-mente, a quote superiori a quelle a cui erano stanziati gli altri villaggi. Con le migrazioni, i Walser portarono con loro anche la cultura ideale, le leggende cariche del mistero della natura, il culto dei Santi, i codici di comportamento, le "antiche consuetudini", ma soprattutto la lingua. L'isolamento delle colonie rispetto al restante mondo germanico ha permesso che si conser­vasse nelle alte valli di montagna una lingua antica che non ha subito l'evoluzione nel tedesco moderno.


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Foto storiche Val Formazza

Foto storiche Val Formazza

Foto storiche Val Formazza

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Costumi Walser tipici