Val Formazza
La valle della Cascata del Toce
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Giovedì 09 Settembre 2010
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Scritto da: gigiatt
Forza ragazzi!Abbiamo superato oggi,le 30.000 visite.Non è poco,un caro saluto a Dan,e un sempre più probabile arrivederci in Valle,come proposto da Andy.Un saluto ad Heidy & c.
Insetito 03 NOVEMBRE 2004 - 08:58
Scritto da: AndySpiz
Innanzitutto un saluto a tutti, nella certezza che questo forum rimarrà sempre vivo perché negli anni immutata è la passione che anima il nostro peregrinare per boschi e montagne. Quindi scrivete, scrivete e scrivete ancora. Lascio quest'oggi un soffio di pensiero dettato dalla nostalgia che porta inevitabilmente questo autunno, con le castagne che saltano nei vecchi padelloni consumati. Quando le ombre si allungano al crespuscolo, talvolta divento preda di quello smagamento sottile che mi fa sognare il fuoco dei bivacchi vissuti in passato. Daniele ha ragione, so che ci rifaremo di quest'anno senza montagne e proprio Formazza sarà il terreno del nostro ritorno...più passa il tempo e più sono dentro me vivi certi ricordi del meraviglioso vissuto in valle, mi tornano così alla mente tutte le persone che ho conosciuto, le cime che ho salito, le "sganassade" (termine veneto che indica lo sbellicarsi dalle risate) in compagnia davanti alla stufa in attesa del solito quintale di brasato per recuperare le forze. Inevitabile i grappini finali, ma si sa che non di sole cime vive l'alpinista! Son certo che tornerò in valle, la nostalgia di oggi lascerà il posto ad un nuovo fortissimo entusiasmo. Le montagne risplenderanno per sempre nel cuore di chi è semplice: la povertà delle cose lassù, meglio farà apprezzare la ricchezza della cose di quaggiù. Un saluto a tutti, l'anno prossimo voglio fortemente tornare in valle, spero sarà magari l'occasione per organizzare un simpatico incontro con qualche personaggio del forum con cui c'è stata una buona intesa. Sarebbe notevole come idea, vero?!! Nel frattempo, buona vita a tutti con l'auspicio di avere sempre notizie aggiornate della valle da chi ha l'opportunità di frequentarla più spesso di me, almeno in questo modo la posso sentire vicina visto che geograficamente non posso proprio andarci quando voglio.
Insetito 02 NOVEMBRE 2004 - 10:27, luogo: andy_spiz@hotmail.com
Scritto da: Dan
apprezzare davvero l’ambiente alpino, sentirsi in perfetta sintonia con la natura mentre si sale la montagna lungo un sentiero solitario, fuori dalle “rotte” più frequentate e trovare un posto di ristoro per l’anima… la montagna è bella in ogni stagione, anche quando piove; a qualcuno sembra noiosa o triste, ma ogni stagione, ogni giornata, ogni momento nasconde qualcosa da scoprire e da apprezzare. Sarebbe bello riuscire, qualche volta di più, a fermarsi, aspettare… ascoltare… Ad Andrea dico che presto ci rifaremo e allora anche questa Valle ci rivedrà! Un saluto a tutti Daniele - Pd
Insetito 30 OTTOBRE 2004 - 23:18, luogo: jack_os@hotmail.com
Scritto da: Daniele F.
Le foto da una webcam ci sono già sul sito www.formazzasport.com per l'inverno: si vedono le piste di discesa e di fondo. Saranno implementate altre webcam in futuro. Buona navigazione
Insetito 29 OTTOBRE 2004 - 20:42, luogo: info@formazzasport.com
Scritto da: Bruno
Sarebbe bello se nel sito ci fossero anche le immagini da una web-cam... Anche noi di lontano potremmo sentirci un po' in Val Formazza! (Lo so che e` un po' pretenzioso)
Insetito 29 OTTOBRE 2004 - 18:16
Scritto da: gigiatt
Diluvia...Tuona e lampeggia.E'proprio una bella giornata.Ci sono,Andy,debbo solo trovare i 5 minuti di tempo x scrivere.Certo il tempo non e'dei migliori,per fortuna si lavora all'asciutto e pesa meno.Se penso al sole di Domenica in Valle e guardo fuori.....Prepariamoci al cambio d'ora di Sabato prossimo e all'accorciarsi delle giornate.Fa niente,arriverà più in fretta Natale......Un saluto a Neve(per chi sa) ciao
Insetito 26 OTTOBRE 2004 - 15:48
Scritto da: Andy Spiz
Ma che fine ha fatto quell'entusiasmo che conoscevo? Non c'è più nessuno in rete con cui far 4 chiacchiere?!! Saluti.
Insetito 26 OTTOBRE 2004 - 08:30
Scritto da: Daniele F.
Aggiornamento script: Corretto errore che visualizzava una barra prima di alcuni caratteri come " o '. Buona navigazione.
Insetito 23 OTTOBRE 2004 - 16:37, luogo: info@formazzasport.com
Scritto da: Andy Spiz
Lago D'Avino (2246 m) Descrizione: è situato in una conca ai piedi del versante orientale del Monte Leone fortemente modellata dai ghiacciai come testimoniano le rocce, i detriti morenici, i laghetti alpini e i grandi massi erratici. Originariamente laghetto alpino naturale, venne sbarrato come bacino artificiale per la produzione di energia idroelettrica profondo circa 30 metri e con una superficie di 4 km; il toponimo deriva probabilmente da lago "d'arvina" col significato di "rovina" cioè del vasto pendio sfasciato e detritico circostante poi variato un "divino" o "da vino". Itinerario: l'escursione (circa 2 h 30’) facile e alla portata di tutti ha inizio dalle baite di Cianciavero (1753 m) ricoperte da stupendi e regolari tetti "in piode", seguendo la stradina che entra nella valletta del torrente omonimo ci si alza a sinistra nel bosco rado da cui, poco sopra, si vedono le "marmitte dei giganti" formate da millenni di erosione fluviale. Dopo la radura erbosa di Pian Cucco un ripido canalone porta al piano sottostante la Diga. Lago del Bianco (2157 m) Descrizione: è un piccolo lago di origine glaciale situato sopra il bellissimo pianoro di Pian dul Scricc; la sua particolarità sta nelle rocce giallastre che lo circondano affiancate da una flora molto particolare e nel limo e nella sabbia biancastra sul fondo del lago: caratteristiche singolari che difficilmente si possono riscontrare in altri luoghi. Un vero spettacolo è vistare il Lago del Bianco all'inizio della stagione estiva quando è particolarmente ricco d'acqua, alimentato dai numerosi soprastanti nevai, e vi si specchiano le montagne in tutta la loro bellezza. Itinerario: dalla conca di Veglia seguendo la carrabile che porta a Cornù si giunge al rifugio CAI e da qui un sentiero che si alza diagonalmente porta al pianoro contraddistinto dai colori sui massi della Grande Traversata delle Alpi. Si devia a sinistra e proseguendo nel rado bosco di larici e rododendri, con un sentiero sempre più ripido, si giunge in prossimità di una giavina e superati altri tornanti, una valletta e un ultimo tratto pianeggiante ci troveremo di fronte allo specchio d'acqua dai colori quasi innaturali (1 h 30’). Lago di Pojala (2305 m) Descrizione: splendido lago alpino situato all'estremità del pascolo di Pojala a ridosso dei confini del parco dell'alpe Severo. Una vera particolarità della zona (opportunamente censita come biotopo di grande interesse) è la cosiddetta "voragine di Pojala" ovvero un ruscello che scende a valle e, un centinaio di metri prima delle baite di Pojala, scompare inghiottito in una depressione del terreno dove vi sono degli evidenti affioramenti calcarei; in questa voragine, lunga circa 2 km, scorre il torrente che sfocia in prossimità dell'Alpe Bionca. Itinerari: per raggiungere il lago di Pojala esistono due diversi itinerari. Primo itinerario: con partenza dall'uscita della galleria di Agaro, si attraversa il ponticello e con una scalinata ci si alza sulla sinistra per giungere al muraglione della diga, da qui costeggiare il lago con piacevoli saliscendi. Raggiunta l'estremità settentrionale della diga sono possibili due deviazioni: o salire dolcemente sulla destra all'alpe Topera, proseguire per l'alpe Bionca e quindi per il lago di Pojala o deviare sulla sinistra tenendosi sulla destra del torrente e, per buone tracce, risalire il dosso boscoso; superata una valletta di ampi prati una bella mulattiera con alcuni ornanti si esce sulla conca di Agaro ed col sentiero in falsopiano si giunge alle baite di Pojala (2248 m); da qui aiutati dai segni di vernice su terreno friabile si giunge al lago. Tempo di percorrenza (per entrambi i percorsi): 4 h c.ca Secondo itinerario: data la bellezza e la ricchezza di peculiarità naturalistiche del percorso è opportuno indicare anche la possibilità di raggiungere il lago di Pojala compiendo la traversata Devero - Salecchio segnata anche come SW (Sentiero Walser). Questo giro è un magnifico tuffo nella storia di queste montagne che per secoli furono animate da una vita intensa di scambi e relazioni nonché interessante viaggio etnografico su sentieri storici che rimandano allo spirito e al sacrificio della vita in montagna. Dall'Alpe Devero con un percorso comodo e ben segnalato si giunge dapprima all'alpe Sangiatto e agli incantevoli laghetti poi, attraversando il verdeggiante passo della Bocchetta di Scarpia (2248 m) si arriva all'alpe Pojala da cui salendo si perviene al lago (2 h 30’). Per compiere la traversata è necessario proseguire per il Passo del Muretto (2347 m) - perno di una antica e fitta rete di collegamenti di sentieri di montagna - e scendere nei villaggi di Salecchio (superiore e inferiore) che offrono moltissimi punti di interesse: le tipiche e scure case in legno di larice, l'antica segheria e il mulino, la Chiesetta di San Giuseppe e le sculture a Salecchio superiore nonché il piccolo e caratteristico cimitero, le scuole elementari "Virgilio", la Chiesa di Santa Maria, la bella casa di "zur Rufini" e il forno per la cottura del pane a Salecchio Inferiore. Tempo della traversata: 5 h 30’.
Insetito 20 OTTOBRE 2004 - 11:04
Scritto da: gigiatt
Pour Rossier.Lliste des Hotels,c'est sous la voix-TURISMO-sur le guest-book.Saluti a tutti........gigiatt
Insetito 20 OTTOBRE 2004 - 10:12
Scritto da: rossier
veuillez m'envoyer la liste des hotels à Ponte et Fondo- valle.salutations
Insetito 19 OTTOBRE 2004 - 23:18, luogo: manloup@bluewin.ch
Scritto da: Andy Spiz
Sarà il cielo d'oggi un po' grigio, sarà la vita di questi ultimi tempi così di fretta. Di fretta vanno così anche i sentimenti, di pari passo non c'è il tempo giusto per pensare. Si pensa come si agisce e ci si fa investire subito dall'onda dell'emozione, pensi perché esisti e respiri su questa Terra...ma oggi non ho molta voglia di esprimermi con filosofie personali, vi annoierei. Rispondo piuttosto a Michy e Gigiatt perché pure io ho notato la cancellazione di alcuni messaggi nel sito a partire da una certa data. Beh, non è piacevole veder eliminato il frutto di un pensiero personale che si è voluto condividere con questa piccola virtuale comunità pomattina. Pazienza, cose che capitano lavorando...apprezzo l'impegno del gestore, che mi pare sia molto. Non molliamo di sentirci, mi raccomando! Trovo bello questo forum, per me rappresenta il modo di rivivere con il ricordo certe avventure del passato, è un gran piacere leggere ancora oggi di quei luoghi dove ho assaporato qualche anno fa emozioni davvero intense che difficilmente si cancelleranno. Tornerò, eccome tornerò. Tornerò con la rabbia di mesi trascorsi in casa, alle prese con gli spintoni che la vita dispensa più o meno giustamente. Tornerò a sorprendermi in vetta, naufrago tra ghiacciai scintillanti di neve. Tornerò nel vento che soffia gelido da nord, ancora mi aggrapperò a solide rocce che mi condurranno in quei mondi appartati dove tutto è luce e verità assoluta. Per ora, mi mangio qualche castagna vicino alla stufa e colgo qualche fungo in velocità. Buon autunno a tutti, i boschi si fanno incantati dei colori che salutano l'estate che se ne va con i fuochi delle sagre spenti nel vino. L'oro dei larici ci attende in punta di cuore. Bergheil!
Insetito 18 OTTOBRE 2004 - 11:45, luogo: andy_spiz@hotmail.com
Scritto da: Andy Spiz
Causa problemi personali, mi sono eclissato qualche giorno...un brutto periodo per me. Beh, scrivo qualcosa per quei pochi eletti. Oggi parliamo di prudenza in montagna, quella virtù che non tutti hanno nell'andar per monti. Pochi giorni fa leggevo della morte di un signore di mezza età, grande esperto di montagna secondo il quotidiano. Beh, chissà perché tutti quelli che si sfracellano sono considerati degli esperti di montagna...voglio dire solamente che non sempre quello che si legge corrisponde alla verità. E l'esperienza non sempre va a braccetto con la prudenza ed il buon senso. Nel caso dell'articolo in questione, si parlava di un sentiero attrezzato di una catena di montagne dolomitiche che guarda l'Antelao, cime severe e poco frequentate che bisogna salire con le dovute cautele e non prima di aver preso tutte le informazioni. Dicono che le attrezzature non fossero adeguate. C'è da dire allora che andando in giro per le Dolomiti ho trovato pure io sentieri attrezzati in effetti un po' pericolosi a causa dell'incuria, non sempre infatti si studiano percorsi logici ed interessanti...si piantano i fittoni e via. Poi più nessuno si occupa di manutenzione, di verificare la tenuta nel tempo dopo un inverno. Ecco perché poi succedono certe disgrazie, e questo non va bene. Ma c'è da dire che la prudenza dovrebbe far prima di tutto suonare un campanellino di allarme in chi frequenta certi sentieri in quota, attrezzati o meno. Nel caso specifico, nei rifugi più a valle, c'erano cartelli ove era evidenziato con caratteri cubitali "SENTIERO DIFFICILE". Che vuol dire? A maggior ragione in certe zone delle Dolomiti ma anche delle Alpi, questo vuol dire esclusivamente che possono non esserci attrezzature, che possono esserci passaggi esposti nel vuoto o soggetti a scariche di sassi, che non ci sono vie di fuga in caso di maltermpo. E quindi, se non ci si informa preventivamente, il rischio diventa notevole per chi si avventure per questi sentieri. L'esperienza sta nel saper valutare bene un percorso di montagna, l'esperienza sta nell'umiltà di chiedere a chi ne sa di più di noi. Senza vergona, giusto per non andare a farsi male. Raccomando quindi a tutti sempre la massima prudenza in montagna, di non avventurarsi per sentieri che non si conoscono bene senza essersi informati a dovere. Una semplice telefonata al gestore del rifugio in genere chiarisce ogni dubbio e fa render conto della difficoltà dell'itinerario che si vuole percorrere. E penso che tutti concordino con me sul fatto che una semplice e veloce telefonata valga sicuramente la vita di un uomo.
Insetito 18 OTTOBRE 2004 - 11:27
Scritto da: Daniele F.
I messaggi sono stati "persi" una sola volta 2 mesi fa quando ho cambiato lo script del guestbook e per sbaglio ho toccato il database. Da allora NON è più stato toccato alcun messaggio.
Insetito 16 OTTOBRE 2004 - 12:22, luogo: info@formazzasport.com
Scritto da: gigiatt
Entrambi,cara Michy.Dispiace vedere persi i messaggi,ultimi o primi che siano,sono sempre un segno,o ,ricordo di quanti abbiano,se pur virtualmente,visitato la Valle. E' partita bene,poi qualche ritocco da parte di Daniele,peraltro necessario,ha un pò scoraggiato qualcuno.Da parte mia,un giro lo faccio tutti i giorni però.......E'pur vero che i visitatori aumentano tutti i giorni(oggi 29.193)e questo è un invito...per chi vuol capire.Ciao Michy,almeno noi teniamo duro,vedrai che alla fine il giro riprenderà grazie anche alle tue considerazioni.Con simpatia a te e a chi mi conosce..........gigiatt
Insetito 15 OTTOBRE 2004 - 15:25
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