Val Formazza
La valle della Cascata del Toce
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Giovedì 09 Settembre 2010
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Val Formazza: libro ospiti
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Scritto da: Ale
Beh, che nostalgia.... ci vengo da quando sono nato e non riesco a farne a meno. ciao a tutti i formazzini, ai rifugisti (Busto e Mores) e alle marmotte.
Insetito 31 DICEMBRE 2004 - 10:12
Scritto da: Daniele F.
Contraccambio gli auguri di gigiatt; io sono in valle. Per gli sciatori: c'è circa un metro di neve; gli impianti aperti sono la seggiovia saghersboden e lo skilift valdo1. Buone feste e buon anno a tutti!
Insetito 29 DICEMBRE 2004 - 19:17, luogo: info@formazzasport.com
Scritto da: gigiatt
Ancora 2(dico due...)giorni e poi finalmente,una settimana in Valle.Non importano le previsioni,basta una buona compagnia,allegria e un buon bicchiere per essere più che contenti.Un augurio dunque a: WEBMASTER ANDYSPIZ MARIOGATTI GIANNINICARLUCCIO MASSIMO ELIOGALLUZZI MICHY DAN CUCCIOLA STEFANO HEIDI BRADPITTIRECENTOSSI e a chi ho sicuramente scordato,di Buona fine d'Anno e un'ancor migliore 2005........gigiatt
Insetito 29 DICEMBRE 2004 - 10:35
Scritto da: AndySpiz
Ehi ciurma! Mangiato e bevuto abbastanza?!! E' ora di smaltire...su per i monti, logicamente. Ciao e buone feste a tutti.
Insetito 27 DICEMBRE 2004 - 08:03
Scritto da: stefano
cara valformazza ti ho nelle mie vene
Insetito 25 DICEMBRE 2004 - 16:27
Scritto da: cucciola
Daniele F sei troppo [---] ti voglio assolutamente conoscere e non vedo l'ora di vederti sciare...sei il massimo. il mio num è 3384401500. appena leggi il mess chiamami ti prego!!!! un bacio! la tua cucciola. [-No parole volgari-]
Insetito 24 DICEMBRE 2004 - 19:33, luogo: cucciola 86@hotmail.it
Scritto da: AndySpiz
ANCORA BUON NATALE A TUTTI. E come dice un caro amico, VOGLIAMOCI BENE. Tornerò prima o poi in valle con l'amico Daniele, ritroveremo gli amici e le cime che amiamo. Dopo tanta attesa, sarà sicuramente una emozione unica. Un saluto al Gigiatt e al resto della truppa pomattina.
Insetito 24 DICEMBRE 2004 - 10:19
Scritto da: Dan
Questa valle e le cime circostanti custodiscono ancora certi angoli di pace e di tranquillità che altrove è diventato davvero difficile trovare: cerchiamo di conservarli! Un caro augurio di buon Natale a tutti voi, con un pizzico di nostalgia per la Valle e per gli amici che non vedo da tempo.. Daniele Pd
Insetito 23 DICEMBRE 2004 - 23:08
Scritto da: michy
Auguro a tutti voi un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo... con la speranza di conoscervi magari un giorno personalmente proprio in valle... Tanti cari auguri a tutti!!!
Insetito 22 DICEMBRE 2004 - 13:46, luogo: michyq@libero.it
Scritto da: AndySpiz
Son lieto di vedere che qualcuno ha voglia di parlare, di discutere, di raccontare a ruota libera. Peccato a me personalmente manchi il tempo per scrivere al meglio, ci provo oggi in velocità. Trovo che ogni forum dovrebbe nascere per questo unico scopo: per il confronto. Ho sempre vissuto la Val Formazza e i suoi dintorni con lo spirito libero del vento, da vero vagabondo, con un enorme zaino sulle spalle, dedicandomi alla conoscenza dello splendido selvaggio che sta sopra il cemento del fondovalle. Anche se a dir la verità in valle è molto poco rispetto ad altri luoghi che ho visitato nel mio peregrinar per monti. In Formazza ho trovato soprattutto quella pace antica così difficile oggi da trovare, ho vissuto con immensa gioia un luogo ove poter vivere l'ambiente naturale nel modo più onesto ed intimo che io conosca. Sempre con rispetto per gli altri e per la natura, anche se so bene che non tutti tengono sempre presente questo importante fondamento. L'industria dello sci da discesa ed il turismo di massa, non saranno mai la soluzione ai problemi della montagna, non saranno di certo loro il cosidetto futuro della montagna. Perché al futuro dobbiam pur pensare ogni tanto, non si può sempre vivere alla giornata anche se ho imparato che sarebbe la cosa migliore da fare per non crucciarsi troppo. Forse il turismo di massa rappresenta il presente in molte zone alpine ma fortunatamente non per la nosta amata valle che ancora si distingue per pochi servizi e tanti spazi vergini. Il "gregge umano" in giro per le Alpi e le Dolomiti, sta creando un impatto insostenibile su un territorio da sempre fragile come quello alpino, a danno dell'ambiente naturale che è la nostra più grande ricchezza. Qualcuno ce l'ha donata e noi la distruggiamo. Forse pensiamo di potercela poi riprendere quando vogliamo? Nossignori, non funziona assolutamente così. Senza la natura l'uomo sparirebbe nel giro di poco tempo. Ritengo oggi la montagna stia affrontando un processo significativo di rinnovamento. Può essa diventare per tanti una semplice fuga dal fumo e dal grigiore della vita di città, la ricerca di un luogo di vacanza come tanti dove trovare gli stessi servizi della pianura. Questo già oggi sta portando a risultati sconfortanti perché, al gregge che si muove con lo skipass elettronico da polso, non frega assolutamente di quello che vede sopra il fondovalle. L'unico verde che cerca è quello del campo da gof, come quello che si può notare con orrore a Cortina. Importante quanto il ristorante dove si mangi bene, il bar dove gustare l'aperitivo buono con le patatine, l'edicola dove poter reperire l'amata rivista settimanale di gossip. Ehi, è la stessa gente che poi sale al rifugio in seggiovia e chiede l'insalata di piovra rigorosamente fresca! L'amica Elena, se la ride comunque. Ma rimane lo sconcerto totale per un modo di vivere la montagna che nulla ha a che vedere con la montagna vera. La strada è erta, la vita sempre in salita fin dalla nascita, i giovani scendono a valle verso le luci della città. Noi invece "montanari nel cuore", nei fine settimana ritorniamo verso la montagna, verso luoghi che dovrebbero iniziare a rivendicare la propria millenaria storia, diventando un luogo non solo alternativo a quello urbano ma un territorio valorizzato per quello che vale: lo splendido verde capace di incantare gli occhi di chi sa ancora osservare e non solo guardare, i prodotti speciali delle terra, gli spettacoli della natura, non dimenticando le antiche tradizioni e l'arte che sa di storia. Tutto questo fa parte di una cultura minoritaria che va difesa con le unghie dall'aggressione del moderno, del globale, del artificiale, dello scontato. La montagna possiede da sempre gioielli di un inestimabile patrimonio che sta rischiando di finire ingiustamente reciso dalla falce del moderno. Alla montagna è statonel tempo già tolto tanto, troppo, e ancora si progetta di toglierle. Logicamente senza mai dare nulla in cambio e senza riflettere sul danno che si provoca con l'uso indiscriminato delle risorse naturali, con la cementificazione, con le seconde case. Tutto per il turista della città che deve spendere gli euro. Ancora mi chiedo chi possa firmare certi piani regolatori che poi danno origini a lottizzazioni selvagge con l'impatto ambientale che tutti conoscono. Poi non mi stupisco se si pensa di vendere l'acqua a "quelli della pianura" come stan facendo i montanari da qualche anno. Faremmo notte ora se continuo con questa piega, quindi vi lascio con un originale augurio di buone feste, tanto per dirla come vecchio amico della Sinistra Piave: "la vita è molto difficoltosa, perciò vogliamoci bene".
Insetito 16 DICEMBRE 2004 - 11:14, luogo: andy_spiz@hotmail.com
Scritto da: gigiatt
Ciao Mario,Andy,Daniele,Micky. Ho la fortuna,di poter frequentare la Valle,molto più spesso di Voi e forse questa mia più alta frequenza mi fa notare meno,quello che agli occhi dei"lontani"o impossibilitati a conservare una frequentazione costante,si trasforma in un cambiamento così notevole.Sono ormai diversi anni che Salgo in Valle(quasi tutti i week end,con il notevole contributo di pazienza,della mia Signora)ma questo non mi ha fatto notare uno stravolgimento particolare del sistema di vita del luogo.Teniamo presente che,noi siamo arrivati comunque dopo gli abituali residenti e che(a mio parere)dobbiamo parecchio rispettare.E' pur vero che il discorso della mutazione del turismo c'è stato,ma non solo qui,come giustamente,cita Mario,ma non è sicuramente l'unico luogo.Io che frequento anche altre Valli circostanti,Vi assicuro che il panoramma non cambia di molto;eppure ,egoisticamente,debbo dire che non mi dispiace........,anzi, ritengo che oggi,avere la possibilità di godere di momenti di vera tranquillità,stia pian piano scemando.E allora benvengano località come questa.Siete ovviamente,tutti invitati,anche se la maggior parte di Voi,segue il sito,è perche'una briciola di Valle un pò la conosce.........o no?? Di solito sono molto più stretto e visto che mi sono un pò troppo "allargato",esagero con l'augurare a Voi TUTTI(ma forse l'ho già fatto,e chi se ne frega)un semplice Buone Feste sincero...sincero. gigiatt
Insetito 15 DICEMBRE 2004 - 22:49
Scritto da: Mario Gatti
Un salutone a tutti. Colgo l'invito di Andyspiz e del Gigiatt per andare un po' a ruota libera. Come sapete frequento i luoghi di quel di Macugnaga e quello che sto notando è che, sempre più, il turismo di massa sta sparendo! Incapacità o vere difficoltà di gestione degli impianti (altre località chiaramente vincino in termini di attrattiva d'offerta), infrastrutture in buona parte non più rispondenti a standard di turismo attuali, disinteresse (dei turisti) per il vero valore della montagna, ecc. In questo momento Macugnaga mi sembra sospesa in un limbo che non la fa più collocare nè come carne (rinomata località montana, alla Cortina) nè come pesce (caratteristico misconosciuto luogo di montagna). Fortunatamente mi piace ancora. La popolazione locale ne risente, ma vedo che, anche se lentamente, si sta adeguando cercando di tornare un po' indietro nei tempi. In questo senso la val Formazza mi sembra abbia mantenuto una sua specificità di "caratteristico misconosciuto luogo" con una forte tradizione da presevare. E penso stia soffrendo in minor modo la "concorrenza" dei luoghi rinomati (confermatemi se ciò è vero, sono molti anni che non frequento assiduamente - sin dal lontano 84). Mi piace quello che ho visto, che a mio avviso giudico una corretta concessione alle necessità di ammodernamento mantenendo il rispetto dell'ambiente. Purtroppo qualcosa bisogna sacrificare. Leggevo poco più in giù dello scempio della jeepabile per il Vannino. Non l'ho ancora visto, qualcuno mi spiega perché è stata fatta? Non so se questo potrebbe essere un "sacrificio" all'ammodernamento Teniamo conto che la valle, negli anni di costruzione delle dighe, è comunque stata "violentata" ma nonostante ciò ha mantenuto una sua bellezza caratteristica. Mi mancano i giorni di Canza, quando d'inverno la neve sommergeva tutto (la strada che veniva pulita solo fino poco dopo Canza, aveva dei muraglioni di neve pazzeschi), quando in primavera si arrivava a malapena fino a Sottofrua (sempre per la neve abbondante), quando d'estate "aiutavo" con ragazzi - nipoti di persone di Canza - a fare il fieno nei campi, facevo il bagno in una piccola ansa del Toce (che tanto l'acqua era meno fredda di quella che c'era in baita), quando a volte non riuscivi ad arrivare sul Gries, in pieno Luglio, perche il nevaio (e l'inesperienza del momento) te lo impedivano. Quando per fare la spesa mi dovevo fare i (quasi) quotidiani 3 km di passeggiata fino a Ponte all'emporio (ho notato quest'estate che non è molto cambiato.:-)..), quando compravo il latte fresco nella casa della latteria sociale (il profumo, l'odore di quel luogo...). Purtroppo, realisticamente ciò non si ripeterà più e, onestamente, sarebbe anacronistico. Ma continuate a mantenere la vostra specificità. La montagna concilia male con il turismo di massa, almeno così com'è concepito oggi, ma ne ha comunque bisogno ed è veramente difficile conciliare le due cose. P.S. non che anche il mare o altri luoghi si conciliino bene con il tursmo di oggi..... Un saltone Maro
Insetito 15 DICEMBRE 2004 - 18:18, luogo: gatti.mindspeed@virgilio.it
Scritto da: AndySpiz
Grrrrrr...un saluto dalla belva in gabbia, AndySpiz. Purtroppo mi tocca starmene a casa, sperando in tempi migliori. Ma appena posso, torno in Formazza..intanto leggo l'ultimo Alp, consiglio di comprarlo perché ci sono dei bei articoli proprio sull'Ossola. Ciao!
Insetito 14 DICEMBRE 2004 - 13:45
Scritto da: Dan
già, era davvero una giornata splendida ieri: un cielo azzurro così immenso da poterci quasi “cadere” dentro. Anche se fisicamente lontano dalla Valle, un pensiero per questo piccolo paradiso non poteva mancare. Un saluto a tutti. Daniele Pd
Insetito 13 DICEMBRE 2004 - 21.15
Scritto da: michy
Qualcuno era in valle ieri? Io sì, a riale ed era una giornata splendida... di quelle che ti riconciliano con il mondo... Davvero ho potuto sperimentare le capacità terepeutiche di queste montagne... :-)
Insetito 13 DICEMBRE 2004 - 14:41, luogo: michyq@libero.it
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