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La Cascata del Toce (della Frua)

La Cascata, con il suo salto di 143m è la più alta d'Europa;  è alimentata dal fiume Toce che si forma nella piana di Riale dalla confluenza dei torrenti Hosand, Gries, Rhoni. La storia della Cascata del Toce e del suo famoso Albergo è da collegare alla storia dell’esplorazione alpinistica romantica e pionieristica iniziata dal De Saussure nel 1777 e proseguita dal reverendo Coolidge, dallo studioso svizzero Gottlier Studer, da Arthur Cust padre dello scialpinismo e dal milanese Riccardo Gerla definito “l’apostolo dell’Ossola” insieme alla fedele guida di Antronapiana Lorenzo Marani.

La Cascata del Toce fu visitata ed amata da numerosi visitatori illustri come Richard Wagner, Gabriele D'Annunzio, la Regina Margherita, il Re Vittorio Emanuele III, Giosuè Carducci e dall’Abate Antonio Stoppani che hanno lasciato entusiastiche descrizioni di quella che veniva già definita la più bella cascata delle Alpi. Il sentiero che la costeggia, di vera suggestione, è un tratto della via mercantile del Gries che ha unito per secoli Milano e Berna.

Sulla sommità, un fantastico punto d'osservazione è il balconcino in legno proteso sopra il salto d'acqua. La Cascata del Toce, per intuibili esigenze produttive, è visibile nella sua maestosità solo per brevi periodi nel corso dell'anno.


L’Albergo

Legata alla storia della Cascata vi è anche quella del suo albergo costruito nel 1863 da un formazzino di nome Giuseppe Zertanna, lungimirante imprenditore che aveva capito per primo il futuro sviluppo di un turismo fino ad allora inesistente. Nel 1926 la Società Alberghi Formazza rilevò la struttura dai vecchi proprietari Zertanna iniziando un’opera di ristrutturazione ed ampliamento e portando l’albergo ad assumere le odierne dimensioni. Si incaricò del progetto l’architetto Piero Portaluppi, progettista anche delle bellissime centrali idroelettriche, che strutturò l'albergo con 120 posti letto, acqua calda e fredda in tutte le camere, riscaldamento centrale e molti altri servizi all’avanguardia per quei tempi, come l’ufficio postale e telegrafico. L’Albergo passò prima alla Montedison e poi all’Enel:  era residenza per i rispettivi dipendenti. Nel 1973 Enel lo cedette a privati che realizzarono miniappartamenti. Questo fu l’atto finale di un glorioso albergo che fece la storia delle nostre Alpi.

Attualmente è ancora aperto.  Grazie alla famiglia Sandretti, il ristorante “Cascata” è ben conservato ed ha nelle sue sale e nel locale bar, parti molto interessanti della storia dell’Albergo.


Caratteristiche

La sommità del salto: 1675 mt.
Il piede del salto: 1532 mt.
Altezza del salto: 143 mt.
Reclinamento roccioso: 200 mt.
Fiocco d'acqua all'orlo: 20 mt.
La larghezza alla base: 60 mt.


Orari  Apertura  2017

Venerdì 2 giugno 10.00 - 16.00
Sabato 3 giugno  11.30 - 13.30
Domenica 4 giugno 10.00 - 16.00
Domenica 18 giugno 10.00 - 16.00

Dall'10 giugno al 17 settembre:

 - feriali  (lunedì-sabato) 11.30 - 13.30

 - domeniche 10.00 - 16.00

I giorni 9,10,11,12,13,14,16,17,18,19,20 agosto:  10.00 - 16.00

Il giorno 15 agosto:  10.00 - 18.00

Venerdì 25 agosto  08.00/10.00  - 11.30/13.30

Sabato 23 settembre 11.30 - 13.30

Domenica 24 settembre:  10.00 - 16.00

 

                                                                                                                                

                                                                

 

 

 

 

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